NASA: OSIRIS-REx è arrivato all'asteroide Bennu

NASA: OSIRIS-REx è arrivato all'asteroide Bennu

La sonda della NASA, OSIRIS-REx, è finalmente giunta dopo due anni fino all'asteroide Bennu. La strada percorsa, 2 miliardi di chilometri, permetterà alla fine del 2023 di portare sulla Terra del materiale preso in loco.

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Dopo le prime immagini di InSight, ora si parla di un'altra grande missione dell'agenzia spaziale statunitense: OSIRIS-REx, sonda lanciata nel 2016, è ora arrivata al suo obiettivo! Si tratta dell'asteroide Bennu dove la NASA intende prima di tutto studiarne la struttura e poi riportare dei campioni sulla Terra.

Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer (da cui deriva l'acronimo OSIRIS-REx) ha viaggiato per ben 2 miliardi di chilometri prima di arrivare fino all'asteroide e passerà così da una traiettoria rettilinea a una orbitale il prossimo 31 Dicembre 2018.

La sonda si trova a circa 19 chilometri dalla superficie e in questi mesi ci saranno i primi test di struttura e composizione di Bennu. OSIRIS-REx si troverà anche più vicino, orbitando fino a 1,25 chilometri dalla superficie permettendo così rilevazioni accurate e immagini decisamente suggestive.

Con questa missione si potrà risalire al Sistema Solare primordiale, con l'asteroide che non ha mutato la sua composizione da miliardi di anni. Oltre ad avere informazioni di tipo prettamente scientifico, si potrà poi anche pensare a scopi economici sfruttando il Sistema Solare come fosse una "miniera".

Molte le difficoltà tecniche per OSIRIS-REx considerando che l'asteroide è grande solamente 492 metri pesante 78 milioni di tonnellate e questa sarà la missione che orbiterà intorno al più piccolo oggetto celeste nella storia dell'umanità.

Ma non è finita qui! Una delle fasi più attese sarà la raccolta di circa 60 grammi di regolite da Bennu grazie a un morbido approccio della sonda (che non è un rover). La speranza è di trovare molecole organiche per capire se gli asteroidi possano essere un veicolo per il trasporto dei mattoni fondamentali della vita.

A Febbraio 2019 la mappatura di Bennu da parte di OSIRIS-REx dovrebbe essere completata così da permettere agli scienziati di scegliere il punto di raccolta. I campioni arriveranno sulla Terra solamente nel Settembre del 2023.

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7 Commenti
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nx-9905 Dicembre 2018, 15:31 #1

Bastava aspettare il 2135 :)

Viene lui da noi:
Cappej05 Dicembre 2018, 17:35 #2
ecco, diciamola tutta! inviare una sonda del genere senza lato economico mi sembrava un po' strano!
giovanni6905 Dicembre 2018, 19:11 #3
l'articolo che è sul romantico parla di mattoni della vita, la Nasa invece che è più concreta:

"Those like Bennu contain natural resources, such as water, organics and metals. Future space exploration and economic development may rely on asteroids for these materials."
Rubberick06 Dicembre 2018, 01:31 #4
Domanda delle domande..

Non conviene analizzare i residui in loco ?

Se mai dovesse esserci qualche forma di vita non detectata, pure un batterio che poi qui dovesse spopolare?

Andrebbe considerata come cosa
DevilsAdvocate06 Dicembre 2018, 12:17 #5
Originariamente inviato da: Rubberick
Domanda delle domande..

Non conviene analizzare i residui in loco ?

Se mai dovesse esserci qualche forma di vita non detectata, pure un batterio che poi qui dovesse spopolare?

Andrebbe considerata come cosa


Batteri anaerobi (capaci di vivere senza atmosfera, cioè lì, e di produrne una) qua morirebbero.
Se effettivamente ce ne fossero sarebbero da inviare immediatamente su Marte per la terraformazione, ma il rischio che qua "spopoli" un batterio che vive senza ossigeno, anzi ne produce, è davvero molto basso visto che si sono estinti eoni fa.

Dovremmo poter dormire sonni tranquilli
Gringo [ITF]06 Dicembre 2018, 15:43 #6
I campioni arriveranno sulla Terra solamente nel Settembre del 2023.
.....con a bordo .... Andromeda Strain.
dado197914 Dicembre 2018, 15:34 #7
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate
Batteri anaerobi (capaci di vivere senza atmosfera, cioè lì, e di produrne una) qua morirebbero.
Se effettivamente ce ne fossero sarebbero da inviare immediatamente su Marte per la terraformazione, ma il rischio che qua "spopoli" un batterio che vive senza ossigeno, anzi ne produce, è davvero molto basso visto che si sono estinti eoni fa.

Dovremmo poter dormire sonni tranquilli

Sono un perito elettronico quindi totalmente ignorante di biologia ma: leggevo che esistono batteri anaerobi aerotolleranti (ovvero che l'ossigeno non ne impedisce la crescita)...

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