Niente vita aliena su TRAPPIST-1, o almeno è molto improbabile

Niente vita aliena su TRAPPIST-1, o almeno è molto improbabile

Due studi effettuati sulle scoperte della NASA di febbraio confermano i primi dubbi nati in seguito alle scoperte della NASA annunciate lo scorso febbraio relative al sistema TRAPPIST-1

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

A febbraio la NASA ha conquistato i titoli di giornali e quotidiani quando ha riportato la scoperta di sette pianeti delle stesse dimensioni della Terra ad una distanza di soli 40 anni luce dal nostro pianeta. All'interno del sistema TRAPPIST-1 tre dei nuovi pianeti scoperti si trovano nella zona abitabile, anche se sin dall'annuncio sembrava che mancassero le condizioni per la formazione della vita per via di diversi motivi, fra cui la vicinanza dei pianeti con la loro stella.

Serviranno anni per avere una conferma su TRAPPIST-1, ma un team di ricerca dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha dichiarato che le possibilità di trovare vita su quei tre pianeti sono inferiori rispetto a quanto si pensava in precedenza. TRAPPIST-1 è una nana rossa, una stella molto più debole e fredda del nostro Sole, quindi i pianeti devono essere posizionati a distanze ravvicinate alla stella molto più della Terra rispetto al Sole.

La nuova ricerca è stata pubblicata sull'International Journal of Astrobiology, e sottolinea come i valori delle radiazioni UV presenti nei pianeti possano essere molto più elevati rispetto a quelli della Terra: "A causa dell'emanazione delle radiazioni della stella, secondo i nostri risultati l'atmosfera sui pianeti di TRAPPIST-1 potrebbe essere in gran parte distrutta", ha dichiarato uno degli autori. La probabilità della vita nel sistema è stimata nell'1% in relazione alla probabilità della vita sulla Terra.

Uno studio separato pubblicato il mese scorso ha invece cercato di esaminare il vento solare di TRAPPIST-1. Sebbene anche sulla Terra scorra un flusso di particelle solari, noi siamo protetti dal campo magnetico terrestre. I pianeti di TRAPPIST-1 potrebbero avere anch'essi un campo magnetico, tuttavia la vicinanza alla stella potrebbe rappresentare lo stesso un problema visto che il suo campo magnetico potrebbe collidere con quello dei pianeti.

Anche in questo caso si parla di atmosfera dei pianeti, che potrebbe essere strappata via dal vento solare di TRAPPIST-1. E l'atmosfera è una delle condizioni principali della vita: senza di essa non può esserci alcuna possibilità di sopravvivenza. È opportuno ricordare che un pianeta è nella zona abitabile solo quando è ad una distanza dalla stella che possa permettere una temperatura tale da rendere possibile la presenza di acqua allo stato liquido.

La definizione non tiene conto delle altre variabili in gioco necessarie per la formazione della vita, ma questo non significa che su TRAPPIST-1 non c'è vita, ma che alla luce delle prime ricerche approfondite questo sembra più improbabile rispetto alla previsioni precedenti. Non significa anche che non c'è speranza: non è facile trovare le prove di un'eventuale vita extraterrestre, ma questo al tempo stesso non deve essere sufficiente per farci smettere di cercare.

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23 Commenti
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Lampetto16 Luglio 2017, 13:59 #1
Ho sempre cercato di capire come possono teorizzare la presenza di vita in un sistema lontano 40 anni luce da noi, è come cercare di leggere la gazzetta dello sport in un giornalaio a Venezia dalla finestra di casa mia a Rimini, 235 KM con gli occhiali da vista..più o meno

La misurazione della luce emessa può dare un'indicazione approssimativa, la grandezza della stella per calcolare la distanza per la zona abitabile, ma poi non si conoscono intensità, temperatura e livelli di radiazioni emessi da questa nana rossa, non si sa se il pianeta in questione ha un'atmosfera, da cosa è composta e se ha uno scudo magnetico, altrimenti è impossibile che si sviluppi qualsiasi tipo di vita, che non siano semplici batteri oppure organismi monocellulari.

A me sembra che questo tipo di ricerche siano molto approssimative, senza possibilità di prova concreta. Sbaglio?
Bellaz8916 Luglio 2017, 14:26 #2
Originariamente inviato da: Lampetto
Ho sempre cercato di capire come possono teorizzare la presenza di vita in un sistema lontano 40 anni luce da noi, è come cercare di leggere la gazzetta dello sport in un giornalaio a Venezia dalla finestra di casa mia a Rimini, 235 KM con gli occhiali da vista..più o meno

La misurazione della luce emessa può dare un'indicazione approssimativa, la grandezza della stella per calcolare la distanza per la zona abitabile, ma poi non si conoscono intensità, temperatura e livelli di radiazioni emessi da questa nana rossa, non si sa se il pianeta in questione ha un'atmosfera, da cosa è composta e se ha uno scudo magnetico, altrimenti è impossibile che si sviluppi qualsiasi tipo di vita, che non siano semplici batteri oppure organismi monocellulari.

A me sembra che questo tipo di ricerche siano molto approssimative, senza possibilità di prova concreta. Sbaglio?


Vero quello che dici, anche se si possono ricavare piu' informazioni di quanto si pensi.

Dallo spettro emesso dalla stella si puo' capire l'intensita' emessa (temperatura radiazione etc..)dalla stessa .

Poi in base al periodo orbitale del pianeta e dalla diminuzione della luminosita' della stella si riesce a capire l'orbita e la grandezza del pianeta.
Inoltre, non vorrei sbagliare ma mi sembra siano state fatte misure sulla composizione dell'atmosfera di exopianeti andando a misurare la variazione della forza delle
righe di assorbimento durante il passaggio di fronte alla loro stella.(ps: letto che questa misura viene comunemente fatta.)

Detto questo e' un casino: gli errori sono grandi e i pianeti in zona 'abitabile' potrebbero essere tutti pianeti simili a Venere o Marte che di certo non pullulano di vita.

Ovviamente se si trovano molti pianeti in zona 'abitabile' c'e' la possibilita' che qualcuno di essi sia effettivamente adatto alla vita.

PS: facendo una ricerchina su internet ho visto che ci sono anche altre tecniche estremamente raffinate per fare stime sugli exopianeti, alcune sfiorano il fantascientifico
danieleg.dg16 Luglio 2017, 14:54 #3
Molti equivoci nascono anche dal termine "zona abitabile" che serve ad indicare solo che con buona probabilità sul suolo si trova acqua liquida, ma è influenzata da tantissimi fattori, un esempio è Marte che pur essendo leggermente al di fuori della fascia abitabile del Sole in passato ha avuto acqua liquida perché aveva un'atmosfera molto più densa di quella attuale.
Comunque lo studio degli esopianeti è appena agli inizi (il primo è stato trovato solo 20 anni fa), la gran parte degli studi fatti fin'ora sono solo esplorativi del nuovo filone di ricerca (ad esempio la missione Kepler è solo un'indagine statistica per capire quanti pianeti e di che dimensioni siano). Nei prossimi decenni, grazie a telescopi molto più potenti (basta pensare all'europeo ELT, 39 metri di diametro), si riuscirà a studiare molto in dettaglio quella poca luce della stella che attraversa l'atmosfera dell'esopianeta per capirne la composizione.
Bestio16 Luglio 2017, 16:38 #4
Chissà perché siamo così presuntuosi da credere che la vita debba essere per forza simile alla nostra...
Chi ci dice che su pianeti con condizioni molto diverse, anche la vita non possa essersi sviluppata in modi completamente diversi?
E che anche l"acqua che noi riteniamo elemento indispensabile, non possa essere sostituita da qualche altro elemento?
zappy16 Luglio 2017, 17:34 #5
Originariamente inviato da: Bestio
Chi ci dice che su pianeti con condizioni molto diverse, anche la vita non possa essersi sviluppata in modi completamente diversi?
E che anche l"acqua che noi riteniamo elemento indispensabile, non possa essere sostituita da qualche altro elemento?

volevo scrivere lo stesso...
benderchetioffender16 Luglio 2017, 20:52 #6
Originariamente inviato da: Bestio
Chissà perché siamo così presuntuosi da credere che la vita debba essere per forza simile alla nostra...
Chi ci dice che su pianeti con condizioni molto diverse, anche la vita non possa essersi sviluppata in modi completamente diversi?
E che anche l"acqua che noi riteniamo elemento indispensabile, non possa essere sostituita da qualche altro elemento?


1- cosa intendi per "sviluppata in modi diversi"? cioè se parli di evoluzione quello è quantomeno scontato, se anche trovassero batteri unicellulari sarebbe gia una gran festa....
2- l'acqua non è certo fondamentale, diciamo che finora, nonostante ci siano milioni di miliardi di esseri viventi, basati fuori dal carbonio/h2o non se ne sono visti, quindi è piu improbabile
3- l'acqua ha delle caratteristiche che la rendono molto particolare all'interno delle molecole, tutti gli elementi e credo molte molecole possono trovarsi in natura nei tre stati (SLG), ma l'acqua lo fa in un range ristretto di temperature
ad esempio quando ghiaccia acquista volume, non son tanti i materiali che lo fanno
favorisce il passaggio elettrico tramite gli ioni sciolti
è in grado di diluire e rompere altre molecole
e ce ne sono molte altre di "caratteristiche" insolite
Lampetto16 Luglio 2017, 20:59 #7
Originariamente inviato da: Bestio
Chissà perché siamo così presuntuosi da credere che la vita debba essere per forza simile alla nostra...
Chi ci dice che su pianeti con condizioni molto diverse, anche la vita non possa essersi sviluppata in modi completamente diversi?
E che anche l"acqua che noi riteniamo elemento indispensabile, non possa essere sostituita da qualche altro elemento?


Bisogna sapere esattamente cosa si intende per vita..
Esistono forme di vita anche sulla terra in condizioni estreme, senza ossigeno vicino a delle fuoriuscite di gas vulcanico altamente tossico come nei fondali marini, posto per noi impossibile, da qui si deduce che può certamente esistere forme di vita in ambienti per noi completamente ostili e con temperature impossibili. La vita trova il sistema per adattarsi all'ambiente e diventa il risultato dell'ambiente circostante, ma credo che ci siano dei limiti anche per le forme di vita e delle leggi universali che valgono per tutti. Un pianeta senza atmosfera, bombardato di continuo da radiazioni solari, con temperature impossibili non produrrà mai vita...lo vediamo qui nel nostro sistema solare. Penso che ci siano condizioni minime per cui il processo biologico si sviluppi e crei una massa vivente.

Potrebbe esserci vita senza carbonio e svilupparsi in base al silicio? ..quella sarebbe "vita"? ..e potrebbe evolversi in qualcosa di intelligente?

Da quello che ho capito si sta cercando un pianeta con una massa simile al nostro, con una giusta distanza dalla propria stella, con un'atmosfera respirabile, acqua allo stato liquido e uno scudo magnetico...
Tutte condizioni che ci fanno pensare a forme di vita simili a quelle che ci sono sulla terra, nelle forme più disparate e probabilmente specie completamente sconosciute, ma simili. Magari anche di poter ospitare la nostra specie...
Bestio17 Luglio 2017, 00:03 #8
Originariamente inviato da: benderchetioffender
1- cosa intendi per "sviluppata in modi diversi"? cioè se parli di evoluzione quello è quantomeno scontato, se anche trovassero batteri unicellulari sarebbe gia una gran festa....
2- l'acqua non è certo fondamentale, diciamo che finora, nonostante ci siano milioni di miliardi di esseri viventi, basati fuori dal carbonio/h2o non se ne sono visti, quindi è piu improbabile
3- l'acqua ha delle caratteristiche che la rendono molto particolare all'interno delle molecole, tutti gli elementi e credo molte molecole possono trovarsi in natura nei tre stati (SLG), ma l'acqua lo fa in un range ristretto di temperature
ad esempio quando ghiaccia acquista volume, non son tanti i materiali che lo fanno
favorisce il passaggio elettrico tramite gli ioni sciolti
è in grado di diluire e rompere altre molecole
e ce ne sono molte altre di "caratteristiche" insolite


1- In che modo non lo posso sapere, le nostre conoscenze e le teorie che neconseguono si basano su dati che conosciamo bene, e quindi posso capire che per noi sia naturale cercare la vita simile a come noi lo conosciamo... ma non possiamo nemmeno escludere che da qualche parti si sia sviluppata in modi che noi non possiamo nemmeno immaginare.

2- Perchè noi viviamo sulla terra, dove tutte le forme di vita si sono sviluppate per vivere su questo ambiente. Ma conosciamo un solo pianets sui miliardi (o infiniti?) che ci sono nell'universo... come "campione statistico" non mi pare sia decisamente poco rilevante...

3- L'acqua sicuramente è un composto chimico sicuramente con caratteristiche uniche, ma ci sono tanti elementi e composti nell'universo, e magari qualcuno che nemmeno conosciamo. Sappiamo che su altri pianeti ci sono mari di ammoniaca o altri liquidi, che ci dice che non si possano essere formate forme di vita che si basano su questi elementi?

Originariamente inviato da: Lampetto
Bisogna sapere esattamente cosa si intende per vita..
Esistono forme di vita anche sulla terra in condizioni estreme, senza ossigeno vicino a delle fuoriuscite di gas vulcanico altamente tossico come nei fondali marini, posto per noi impossibile, da qui si deduce che può certamente esistere forme di vita in ambienti per noi completamente ostili e con temperature impossibili. La vita trova il sistema per adattarsi all'ambiente e diventa il risultato dell'ambiente circostante, ma credo che ci siano dei limiti anche per le forme di vita e delle leggi universali che valgono per tutti. Un pianeta senza atmosfera, bombardato di continuo da radiazioni solari, con temperature impossibili non produrrà mai vita...lo vediamo qui nel nostro sistema solare. Penso che ci siano condizioni minime per cui il processo biologico si sviluppi e crei una massa vivente.

Potrebbe esserci vita senza carbonio e svilupparsi in base al silicio? ..quella sarebbe "vita"? ..e potrebbe evolversi in qualcosa di intelligente?

Da quello che ho capito si sta cercando un pianeta con una massa simile al nostro, con una giusta distanza dalla propria stella, con un'atmosfera respirabile, acqua allo stato liquido e uno scudo magnetico...
Tutte condizioni che ci fanno pensare a forme di vita simili a quelle che ci sono sulla terra, nelle forme più disparate e probabilmente specie completamente sconosciute, ma simili. Magari anche di poter ospitare la nostra specie...


Vita è vita, non deve essere per forza vita "intelligente" come noi la intendiamo, potrebbe essere benissimo vita animale, vegetale, batteri, insetti, o una forma del tutto sconosciuta che noi non possiamo nemmeno immaginare.
Potrebbero aver sviluppato una pelle o una corazza in grado di resistere senza problemi anche a forti radiazioni stellari, o accontentarsi di un'atmosfera molto tenue, oppure vivere protetti nelle profondita soterranee o nei mari (anche non composti da acqua) del loro pianeta.
Dopotutto ci sono sceziati che non escludano che la vita, in qualche forma primordiale, si possa trovare anche su pianeti (o relativi satelliti) del nostro sistema solare.
jepessen17 Luglio 2017, 08:51 #9
1% e' una probabilita' altissima... Significa che c'e' un'altissima probabilita' di trovare vita su 100 pianeti di quel tipo, e ce ne saranno miliardi di quel tipo nella nostra galassia..

Occorre tenere presente che non e' che ne stiamo parlando adesso perche' questi pianeti sono rari... ne stiamo parlando adesso perche' solo ora stiamo avendo gli strumenti adatti per visualizzarli, ed una volta avuti praticamente pianeti di questo tipo spuntano ovunque, quindi sono molti di piu' di quanto possiamo immaginare...
Goofy Goober17 Luglio 2017, 09:00 #10
Originariamente inviato da: Bestio
1- In che modo non lo posso sapere, le nostre conoscenze e le teorie che neconseguono si basano su dati che conosciamo bene, e quindi posso capire che per noi sia naturale cercare la vita simile a come noi lo conosciamo... ma non possiamo nemmeno escludere che da qualche parti si sia sviluppata in modi che noi non possiamo nemmeno immaginare.

2- Perchè noi viviamo sulla terra, dove tutte le forme di vita si sono sviluppate per vivere su questo ambiente. Ma conosciamo un solo pianets sui miliardi (o infiniti?) che ci sono nell'universo... come "campione statistico" non mi pare sia decisamente poco rilevante...

3- L'acqua sicuramente è un composto chimico sicuramente con caratteristiche uniche, ma ci sono tanti elementi e composti nell'universo, e magari qualcuno che nemmeno conosciamo. Sappiamo che su altri pianeti ci sono mari di ammoniaca o altri liquidi, che ci dice che non si possano essere formate forme di vita che si basano su questi elementi?


Perchè in scienza quando sei a livelli abbastanza precoci di ricerca, analisi e possibilità (come nel caso dello studio degli exopianeti) si vanno ad escludere per prime le teorie più astratte...
Potessimo visitare fisicamente questi pianeti, e altri, magari la ricerca e le teorie galopperebbero.

Da come ti interroghi su quale tipo di "vita" si possa sviluppare, e con che elementi/presupposti possa nascere e al di fuori delle conoscenze che abbiano in base a "dove" ci ritroviamo, allora si potrebbe tranquillamente dire che è tanto ugualmente probabile trovare qualunque tipo di "vita" basata su "qualunque cosa", solamente perchè noi qui stiamo escludendo tutto ciò che non si basa su acqua/carbonio etc etc.

E va benissimo eh, magari ci sono vite basata su pura energia e stop, esseri di luce, creature meccaniche stile transformers, chissà.

Il problema è che noi stiamo cercando quello che conosciamo, proprio perchè lo conosciamo già...
Cercare lo sconosciuto va benissimo, ma se non hai nemmeno la più pallida idea di cosa stai cercando, allora è altamente improbabile che lo troverai.

Penso sia per questo che al momento la ricerca della "vita" su exopianeti stia ruotando attorno al trovare qualcosa il più simile possibile a ciò che conosciamo bene (non benissimo), il nostro pianeta.

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