Una trottola stampata in 3D da 20 centesimi per diagnosticare la malaria

Una trottola stampata in 3D da 20 centesimi per diagnosticare la malaria

i ricercatori sono riusciti a creare una centrifuga da laboratorio che in 15 minuti riesce a fare il lavoro di separazione dei campioni di sangue. Utilizzando provette con un rivestimento interno di un colorante arancio a base di acridine i parassiti della malaria risultano molto facili da rilevare al microscopio

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 08:58 nel canale Scienza e tecnologia
Stampa 3D
 

Uno dei metodi più utilizzati per diagnosticare la malaria è quello dell'analisi visiva di campioni di sangue sottoposti a centrifugazione. Questa tecnica è in grado di separare il sangue nelle sue componenti: da un lato si accumulano le cellule , da quello opposto il plasma e in mezzo vanno a depositarsi parassiti e agenti patogeni in esso contenuti. I luoghi dove però questo tipo di esame è necessario sono però spesso privi delle attrezzature richieste e anche se presenti le centrifughe hanno bisogno di energia elettrica per funzionare, altra cosa non sempre disponibile.

I ricercatori della Stanford University hanno però trovato una soluzione al problema ispirandosi a uno dei giochi che tutti da bambini abbiamo fatto: la trottola con filo e bottone. Anche la versione più semplice del giochino, quando si muovono avanti e indietro le mani facendo srotolare e ri-arrotolare il filo, può raggiungere velocità superiori ai 10.000 giri al minuto. Lavorando sul design del sistema i ricercatori sono riusciti a ottenere un modello che raggiunge l'impressionante valore di 120.000 giri al minuto.

Trottola per diagnosticare la malaria

Applicando quel design a un sistema a due dischi di carta a cui vengono attaccate delle provette, i ricercatori sono riusciti a creare una centrifuga da laboratorio che in 15 minuti riesce a fare il lavoro di separazione dei campioni di sangue. Utilizzando provette con un rivestimento interno di un colorante arancio a base di acridine i parassiti della malaria risultano molto facili da rilevare al microscopio.

Il passaggio successivo è stato quello di utilizzare la stampa 3D per creare un sistema più sicuro e affidabile di quello fatto da semplici dischi di carta. In questo modo con soli 0.20$ è avere a disposizione anche in aree rurali un sistema di diagnosi per la malaria. Qualcuno potrà obiettare che anche un microscopio costa e non sempre è a portata di mano, ma uno dei due ricercatori era diventato noto l'anno scorso proprio per aver inventato un microscopio a bassissimo costo, Foldscope, nato proprio per l'analisi di campioni di sangue in aree rurali.

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11 Commenti
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jepessen18 Gennaio 2017, 09:15 #1
mail9000it18 Gennaio 2017, 09:26 #2

Forte !!

Molte volte basta solo applicarsi e dimenticare il profitto.
djfix1318 Gennaio 2017, 09:38 #3
si ma ragazzi menate voi una trottola per 15 minuti!!
e poi cosa pagano con 20 cent il materiale plastico micha la stampate 3d per farlo (almeno 1000 euro) il tempo dedicato dai ricercatori di design, il tempo perso per prototiparlo ecc

e si che è tutto bello ma secondo me basterebbe che le grandi aziende che sponsorizzano miliardi di euro per olimpiadi e calcio facessero una donazione di un cavolo di microscopio (200 euro), una cavolo di centrifuga (200 euro), un cavolo di pannello solare con batteria ed inverter (1000 euro).
fatevi voi i conti.
andry1818 Gennaio 2017, 09:40 #4
Originariamente inviato da: mail9000it
Molte volte basta solo applicarsi e dimenticare il profitto.

Ma che cavolo c'entra la ricerca (tra l'altro finanziata dalla fondazione di Bill Gates) con il profitto che ha un'azienda che produce strumentazione laboratoristica. Parole al vento
dado197918 Gennaio 2017, 09:48 #5
Originariamente inviato da: andry18
Ma che cavolo c'entra la ricerca (tra l'altro finanziata dalla fondazione di Bill Gates) con il profitto che ha un'azienda che produce strumentazione laboratoristica. Parole al vento

Concordo: la ricerca e il profitto non hanno nulla a che spartire. Mai nessuno fece ricerca per trarne profitto.
kamon18 Gennaio 2017, 10:15 #6
Originariamente inviato da: dado1979
Concordo: la ricerca e il profitto non hanno nulla a che spartire. Mai nessuno fece ricerca per trarne profitto.


andry1818 Gennaio 2017, 10:19 #7
Originariamente inviato da: dado1979
Concordo: la ricerca e il profitto non hanno nulla a che spartire. Mai nessuno fece ricerca per trarne profitto.

Beh, mica vero. Dipende sempre da chi viene fatta tale ricerca. Un'azienda che decide di fare ricerca ovviamente lo fa per migliorare i propri prodotti o crearne di nuovi. Bisogna distinguere le aziende dalle associazioni senza scopi di lucro
Avatar018 Gennaio 2017, 12:12 #8
Originariamente inviato da: djfix13
si ma ragazzi menate voi una trottola per 15 minuti!!
e poi cosa pagano con 20 cent il materiale plastico micha la stampate 3d per farlo (almeno 1000 euro) il tempo dedicato dai ricercatori di design, il tempo perso per prototiparlo ecc

e si che è tutto bello ma secondo me basterebbe che le grandi aziende che sponsorizzano miliardi di euro per olimpiadi e calcio facessero una donazione di un cavolo di microscopio (200 euro), una cavolo di centrifuga (200 euro), un cavolo di pannello solare con batteria ed inverter (1000 euro).
fatevi voi i conti.


90 secondi per separare il plasma e qualcosa in più nello specifico caso della malaria.
La puoi fare di carta,filo di nylon e 2 pezzi di quello che vuoi te da tenere in mano.
E' a prova di apocalisse.

Detto ciò, spero che non siano organizzati così male da non potersi permettere quello che dici tu.
djfix1318 Gennaio 2017, 21:16 #9
Originariamente inviato da: Avatar0
90 secondi per separare il plasma e qualcosa in più nello specifico caso della malaria.
La puoi fare di carta,filo di nylon e 2 pezzi di quello che vuoi te da tenere in mano.
E' a prova di apocalisse.

Detto ciò, spero che non siano organizzati così male da non potersi permettere quello che dici tu.


io ho letto questo: "sono riusciti a creare una centrifuga da laboratorio che in 15 minuti riesce a fare il lavoro di separazione dei campioni di sangue"

quindi commento per quello che leggo, non faccio medicina quindi non so se sono 90" o cosa.
globi18 Gennaio 2017, 23:21 #10

Costa così poco stampare in 3D?

Non ho mai stampato 3D ma 20 centesimi per una trottola non é troppo poco? Forse il solo materiale avrà quel prezzo ma visto il prezzo della stampante ed il tempo per stampare tali trottole c`é da chiedersi come possa rendere, ed infine nei paesi poveri una stampante del genere chi la possiede?

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