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Western Digital annuncia l'impiego dell'architettura RISC-V sui propri prodotti

Western Digital annuncia l'impiego dell'architettura RISC-V sui propri prodotti

Western Digital ha annunciato il proprio impegno a sviluppare l'architettura open source RISC-V e a utilizzarla all'interno dei propri prodotti: l'azienda si impegna anche a rendere pubbliche le proprie modifiche

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Server e Workstation
Western Digital
 

Western Digital ha annunciato che adotterà l'architettura open source RISC-V per la sua prossima generazione di prodotti destinati ad impieghi nel settore del big data e del fast data. Si tratta di uno dei più grandi annunci riguardanti l'ISA open source, sviluppata dall'Università di Berkeley.

Western Digital ha annunciato la novità alla conferenza RISC-V Workshop, durante la quale ha comunicato che prevede di consegnare ai clienti 2 miliardi di core RISC-V all'anno. L'azienda utilizzerà i processori RISC-V all'interno di processori e controller per dispositivi purpose-built.

L'intento dell'azienda è infatti quello di modificare l'architettura per adattarla alle sue necessità, in modo da superare i limiti delle architetture general purpose. Secondo Western Digital, infatti, "le tecnologie e architetture general purpose che sono state presenti per decenni stanno raggiungendo i loro limiti in termini di scalabilità, prestazioni ed efficienza. [...] Poiché il fenomeno Big Data diventa più grande e più veloce, e Fast Data diventa più veloce e più grande, l'approccio one size fits all dell'elaborazione general purpose comincia a non rispondere più correttamente alle esigenze dei carichi di lavoro delle applicazioni nel nostro mondo incentrato sui dati."

Particolare interessante è l'impegno di Western Digital a contribuire attivamente alla comunità rendendo pubbliche le proprie modifiche, nonostante la licenza BSD di RISC-V non lo renda obbligatorio. Secondo l'azienda, RISC-V può essere l'equivalente di Linux nel mondo dell'hardware e per questo crede nella partecipazione attiva al progetto.

Da non sottovalutare in questo contesto è anche l'inclusione del supporto all'architettura RISC-V in Linux 4.15, che rende più semplice lo sviluppo e l'impiego dei sistemi basati su Linux su questa architettura.

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17 Commenti
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Bellaz8929 Novembre 2017, 22:28 #1
Fico. Pero' dall'articolo non si capisce bene in che tipo di prodotti verrebbe utilizzato.
frankie29 Novembre 2017, 22:41 #2
Gli SSD utilizzano ARM per il controller.
Questi userebbero RISC-V
cdimauro30 Novembre 2017, 06:58 #3
Pazzesco. Non avrei mai creduto che RISC-V trovasse così velocemente un partner/padrino con numeri così elevati.

Sia chiaro: ero e sono già convinto da tempo che RISC-V avesse/ha tutte le carte in regola per ritagliarsi una buona fetta di mercato assieme a Intel e ARM, perché l'architettura ha notevoli vantaggi (in primis e la più importante: la totale assenza di licenze), ma pensavo che sarebbero stati necessari ancora parecchi anni, visto che una nuova ISA ha necessità di "tempi biblici" (e notevoli investimenti, anche per il supporto) per potersi affermare.

L'unica cosa sui cui non sono d'accordo è la dichiarazione di WD:

[I][INDENT]"le tecnologie e architetture general purpose che sono state presenti per decenni stanno raggiungendo i loro limiti in termini di scalabilità, prestazioni ed efficienza. [...] Poiché il fenomeno Big Data diventa più grande e più veloce, e Fast Data diventa più veloce e più grande, l'approccio one size fits all dell'elaborazione general purpose comincia a non rispondere più correttamente alle esigenze dei carichi di lavoro delle applicazioni nel nostro mondo incentrato sui dati."[/INDENT][/I]

E' vero che RISC-V consente di adattare velocemente le proprie esigenze (il core, anche sintetizzato, è molto piccolo, e facile da modificare), ma non è vero che altre architetture non possano comunque rispondere efficientemente alle diverse esigenze.

L'idea è che i chip attualmente sono costituiti da centinaia di milioni, miliardi, o addirittura decine di miliardi di transistor, per cui il costo del "legacy" non ha più un peso come in passato, ma risulta notevolmente ridimensionato.

Per essere chiari, un core RISC-V sarà anche piccolissimo e usare poca logica / transistor / silicio, però poi gli devi anche accoppiare register file ad alte prestazioni, cache, etc., e diventa subito molto più grande, e comparabile a quello di altri core.

In ogni caso questa notizia cambierà più velocemente gli scenari ed equilibri del mondo delle architetture.
s-y30 Novembre 2017, 07:42 #4
beh, il rimescolamento di equilibri che potevano sembrare immobili ormai è palese, e non posso dire che mi dispiaccia, come idea. a livello pratico si vedrà
Lampetto30 Novembre 2017, 09:00 #5
RISC, è tanto che non si sentiva questo acronimo, dai tempi delle W.S. SGI, SUN, Spark, Mips

Presumo che il nome sia anche il tipo di architettura...
Ma non ho capito che tipo di vantaggi ha questa architettura rispetto agli attuali ARM o X86, probabilmente un set di istruzioni più efficiente e moderno oppure solo perchè non ha licenze ha uno sviluppo condiviso?
Bellaz8930 Novembre 2017, 10:17 #6
Originariamente inviato da: Lampetto
RISC, è tanto che non si sentiva questo acronimo, dai tempi delle W.S. SGI, SUN, Spark, Mips

Presumo che il nome sia anche il tipo di architettura...
Ma non ho capito che tipo di vantaggi ha questa architettura rispetto agli attuali ARM o X86, probabilmente un set di istruzioni più efficiente e moderno oppure solo perchè non ha licenze ha uno sviluppo condiviso?


Da quello che ho capito da una presentazione al FOSDEM l'anno scorso, il vantaggio tecnico principale è che l'architettura è stata pensata per essere molto modulare. C'È un'architettura base e una serie di estensioni standardizzate che possono essere aggiunte . In questo modo i proponenti di risc-V sperano di produrre un'architettura che può essere usata dai microcontrollori alle cpu ad alte prestazioni.
fano01 Dicembre 2017, 15:11 #7
Lettore il manuale dell'ISA sembra davvero interessante come architettura, bravi continuino così!
Bellaz8901 Dicembre 2017, 18:16 #8
Originariamente inviato da: Antonio23
la modularita' non e' niente di innovativo, es. ARMv8-M...




Non ho proprio idea di come si compari la modularita' offerta da RISC-V rispetto a ARMv8-M.
cdimauro01 Dicembre 2017, 21:22 #9
Già. E' il solito discorso del vino dell'oste.

Certamente alcuni punti sono validi, e d'altra parte non potrebbe che esser così, visto che hanno avuto tutto il tempo per progettare un'ISA priva di "legacy", facendo tesoro degli sbagli e dei successi di tutte le altre ISA: è molto comodo partire senza avere nessun vincolo da rispettare.

Comunque i confronti che fanno nel manuale dell'architettura sono limitati ad alcune ISA che hanno preso come riferimento. Chissà perché...
Bellaz8902 Dicembre 2017, 14:08 #10
Originariamente inviato da: Antonio23
sul manuale di RISC-V ci sono i motivi per cui uno dovrebbe preferire RISC-V alle architetture commerciali esistenti (*secondo gli autori, naturalmente)


Beh. Quindi mi sembra che un accento a una modularità superiore alle attuali architetture ci sia...

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