500 milioni di dollari di finanziamento per Starlink, i satelliti a banda larga di Elon Musk

500 milioni di dollari di finanziamento per Starlink, i satelliti a banda larga di Elon Musk

Serviranno a coprire i costi iniziali, ma l'intero progetto potrebbe avere un costo complessivo di 20 volte superiore. Ma per ora c'è ritardo sulla tabella di marcia

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale TLC e Mobile
 

SpaceX sta raccogliendo 500 milioni di dollari dagli investitori a supporto della realizzazione di una rete mondiale di satelliti per la banda larga, progetto che va sotto il nome di Starlink e che nel mese di febbraio ha mandato in orbita i primi due satelliti prototipo.

La società di Elon Musk ha accettato i termini di finanziamento proposti degli esistenti azionisti e del nuovo investitore Baillie Gifford & Co., che corrisponderà 186 dollari per azione per una nuovo pacchetto di quote, per una valutazione complessiva della società di 30,5 miliardi di dollari. SpaceX non ha ancora ricevuto i fondi, ma potrebbe annunciare ufficialmente l'accordo entro la fine di dicembre.

Il round di finanziamenti andrà a coprire i costi iniziali, ma non l'intero progetto che potrebbe avere un carico fino a 10 miliardi di dollari. SpaceX ha ricevuto lo scorso mese l'approvazione da parte della Federal Communications Commission per allestire quasi 12 mila satelliti per il servizio Starlink.

Secondo le informazioni disponibili, si tratterebbe di una prima fase con uno stormo di 4425 satelliti che dovrebbero orbitare ad altitudini comprese tra i 1110 e i 1325 chilometri e secondo i paletti dela FFC dovranno essere lanciati metà entro marzo 2024 e i restanti entro marzo 2027. La seconda ondata di 7518 satelliti dovrebbe operare ad altitudini ancor inferiori, tra i 335 e i 346 chilometri e dovranno essere lanciati metà entro sei anni e metà entro nove anni. E' comunque possibile che SpaceX richieda un alleggerimento dell'impegno così da ridurre il numero di satelliti da mandare in orbita nei primi sei anni. A titolo di confronto i satelliti di O3b Networks, che sono in grado di fornire conettività a banda larga fino a 16 Gigabit al secondo per satellite, orbitano ad un'altitudine di oltre 8000 chilometri.

Il progetto Starlink è comunque attualmente in ritardo sulla tabella di marcia che la stessa SpaceX ha delineato nei primi documenti interni che risalgono all'autunno 2015. Allora la società aveva progettato la messa in orbita di 400 satelliti entro la fine di quest'anno, ma ad ora sono stati lanciati solamente due satelliti prototipi e i primi satelliti operativi andranno in orbita nel corso del prossimo anno, con l'ambizione di offrire un servizio di banda larga nel corso del 2020. Space X ha dichiarato che fornirà velocità nell'ordine dei gigabit al secondo con latenze confrontabili a quelle dei sistemi su cavo e fibra.

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1 Commenti
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Notturnia20 Dicembre 2018, 11:44 #1
strano che Musk sia in ritardo e che abbia bisogno di soldi.. notizia diversa dal solito :-D

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