Internet e digitalizzazione in Europa: male l'Italia nell'ultimo rapporto DESI

Internet e digitalizzazione in Europa: male l'Italia nell'ultimo rapporto DESI

Nonostante gli sforzi e gli investimenti svolti per la digitalizzazione in Italia, il Belpaese arranca ancora negli ultimi risultati del rapporto DESI

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale TLC e Mobile
 

Con l'obiettivo di analizzare lo stato della digitalizzazione nel Vecchio Continente non su una base generica, ma locale, la Commissione Europea rilascia da quattro anni il rapporto DESI (Digital Economy and Society), e sin dagli albori l'Italia ha occupato una posizione impietosa. Lo studio valuta la qualità dei servizi internet e della diffusione tecnologica nei vari paesi membri sulla base di cinque criteri fondamentali, come leggiamo sulla nota rilasciata dalla Commissione:

  • Connettività: banda larga fissa e mobile, banda ultra-larga e prezzi dei servizi;
  • Capitale umano: competenze di base sull'uso di internet, competenze avanzate e sviluppo
  • Uso di internet: l'uso che i cittadini fanno dei servizi offerti, come comunicazione e transazioni online
  • Integrazione delle tecnologie digitali: digitalizzazione delle aziende e servizi di e-commerce
  • Servizi pubblici digitali: eGovernement ed eHealth

I dati analizzati all'interno dell'indagine provengono da diversi sondaggi di Eurostat, con diversi indicatori provenienti sia dai servizi degli stati membri che da studi preparati per la Commissione. Sulla base dei risultati dei sondaggi viene calcolato un punteggio da parte di esperti della Commissione, e ognuna delle categorie menzionate ha un peso diverso per stabilire il punteggio finale: le più importanti sono Connettività e Capitale umano, che contribuiscono per il 25%, mentre Integrazione delle tecnologie digitali ha un peso del 20%. Uso di internet e Servizi pubblici digitali contribuiscono, invece, per il 15%. Vengono infine creati tre diversi "cluster" in base alle prestazioni.

L'Italia, purtroppo, si colloca proprio nell'ultimo, nonostante tutti gli sforzi compiuti in questi ultimi anni per rendere lo Stivale sempre più digitalizzato e coperto dalla fibra ottica. Troppo tardi, forse, rispetto ad altri colossi europei, visto che il Belpaese si trova a sfidare Repubblica Slovacca, Cipro, Croazia, Ungheria, Polonia, Bulgaria, Grecia e Romania all'interno del cluster dedicato alle nazioni "a basse performance", mentre le nove nazioni con i punteggi DESI più elevati sono: Danimarca, Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Regno Unito, Belgio ed Estonia. Germania e Francia sono, insieme alla Spagna, nel cluster intermedio.

La situazione non è cambiata molto per l'Italia rispetto all'anno scorso, con i vari punteggi che sono rimasti invariati, se non anche peggiorati, in relazione ai paesi più forti. A livello europeo il DESI informa che il 97% dei cittadini ha la possibilità di collegarsi ad una rete internet, mentre l'80% delle case ha copertura per la banda larga (30 Mbps), e il 58% a banda ultra-larga (100 Mbps). Il 91% della popolazione può inoltre collegarsi ad una rete 4G. Le case in cui sono stati attivati servizi internet sono il 75% connessione fissa, mentre un terzo delle case hanno almeno una connessione da 30 Mbps, quindi a banda larga.

Il 15% delle case europee ha un piano a banda ultra-rapida, una percentuale raddoppiata rispetto ai numeri di soli due anni fa. L'Italia è fra le nazioni meno importanti nel computo della digitalizzazione europea, ma si spera che gli investimenti degli ultimi anni, le campagne di marketing e l'evidente miglioramento nelle infrastrutture di rete porti gli italiani a sottoscrivere più abbonamenti a banda larga e ultra-larga, e a farci rispettare all'interno delle graduatorie europee.

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9 Commenti
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s0nnyd3marco21 Maggio 2018, 16:06 #1
Perche' non smettono di investire soldi pubblici nella rai (potrebbero lasciare solo rai news ed il resto chiuderla) e invece usano quei soldi per la fibra ottica per tutta Italia? Troppi parenti ed amici piazzati in rai eh?
nickmot21 Maggio 2018, 16:24 #2
Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Perche' non smettono di investire soldi pubblici nella rai (potrebbero lasciare solo rai news ed il resto chiuderla) e invece usano quei soldi per la fibra ottica per tutta Italia? Troppi parenti ed amici piazzati in rai eh?


Investimenti pubblici per la fibra sono stati fatti ed i lavori sono teoricamente in corso.
Dovrebbe informarsi meglio.
Cfranco21 Maggio 2018, 16:43 #3
Il problema è che, come spesso succede, la maggior parte dei finanziamenti che son stati fatti in passato invece di essere spesi in strutture son finiti a pagare organismi, consulenze e persone fin quasi a prosciugarli senza produrre niente, vedasi progetto socrate, 5 mila miliardi di lire buttati nello sciacquone e FIDO-DECT, 1500 miliardi di lire bruciati per niente
Simone Mesca21 Maggio 2018, 17:40 #4
Mancava solo il nuovo algoritmo che impedisce la vendibilità a 100 mega per distanze maggiori di 400 metri……...
Simone Mesca21 Maggio 2018, 17:45 #5
Originariamente inviato da: nickmot
Investimenti pubblici per la fibra sono stati fatti ed i lavori sono teoricamente in corso.
Dovrebbe informarsi meglio.


Forse intendeva dire di AGGIUNGERE ulteriori investimenti alla fibra, levandoli alla RAI (oltre a quelli che ci sono già.
nickmot21 Maggio 2018, 17:47 #6
Originariamente inviato da: Simone Mesca
Forse intendeva dire di AGGIUNGERE ulteriori investimenti alla fibra, levandoli alla RAI (oltre a quelli che ci sono già.


Al momento i lavori sono fermi più per questioni burocratiche che economiche.
MadMax of Nine22 Maggio 2018, 00:28 #7
Povera Italia...

Giusto ieri qua in Spagna, Movistar (la Telecom Spagnola) ha raddoppiato gratuitamente la banda, da FTTH 300 simmetrica a 600 simmetrica, imponendo il minimo a 100Mbit, e qua ormai da anni cablano tutto FTTH anche nei paesini da 2000 abitanti
OttoVon22 Maggio 2018, 04:21 #8
Meno male che il giornalismo dovrebbe essere privo di pareri personali... ah già.

Oh mio dio che notizia nefasta.
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Il problema per l'articolo è l'e-commerce, girano pochi soldi su internet e troppi per le strade...
Italiani del cavolo che ancora si ostinano ad aprire, oltre che ad usare, negozi fisici!
s0nnyd3marco22 Maggio 2018, 08:42 #9
Originariamente inviato da: nickmot
Investimenti pubblici per la fibra sono stati fatti ed i lavori sono teoricamente in corso.
Dovrebbe informarsi meglio.


Bene, allora se non servono altri soldi per l'infrastruttura della fibra (cosa di cui dubito fortemente visto lo stato pietoso), potrebbero fare una cosa del tutto inedita: lasciare i soldi in tasca ai cittadini. La RAI e' uno spreco di soldi pubblici. Se potessi rinunciare a guardarla e non pagare il canone sarebbe oro.

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