Reti che si guidano da sole, proprio come le auto: ecco il futuro immaginato da Huawei

Reti che si guidano da sole, proprio come le auto: ecco il futuro immaginato da Huawei

"Se l'auto a guida autonoma può essere la soluzione a molti degli incidenti di cui cadono vittima gli automobilisti, perché non applicare lo stesso concetto e per risolvere i problemi di telco, operatori e fornitori di servizi e immaginare un futuro fatto di reti a guida autonoma?" Questo il punto di partenza dell'intervento di David Wang, Executive Director, President of Products & Solutions di Huawei sul palco dell'Ultra-Broadband Forum 2018 (UBBF 2018), organizzato da Huawei per i suoi partner a Ginevra

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale TLC e Mobile
Huawei
 

Sulla strada è spesso l'errore umano la fonte primaria di incidente. Allo stesso modo in quelle autostrade telematiche che sono le reti, è spesso l'errore umano la causa di problemi, di intoppi e di veri e propri blackout. "Se l'auto a guida autonoma può essere la soluzione a molti degli incidenti di cui cadono vittima gli automobilisti, perché non applicare lo stesso concetto e per risolvere i problemi di telco, operatori e fornitori di servizi e immaginare un futuro fatto di reti a guida autonoma?" Questo il punto di partenza dell'intervento di David Wang, Executive Director, President of Products & Solutions di Huawei sul palco dell'Ultra-Broadband Forum 2018 (UBBF 2018), organizzato da Huawei per i suoi partner a Ginevra la settimana scorsa.

Nel suo intervento Wang si è mosso in perfetto parallelismo con il modo dell'auto autonoma, proponendo, ad esempio, un paradigma di 5 livelli di automazione delle reti, con sempre minore intervento umano. Nel futuro delle reti avremo quindi diversi livelli di intervento dei sistemi automatizzati e delle intelligenze artificiali, partendo da un primo livello a 'guida assistita', fino ad arriva al livello L5, a guida totalmente autonoma, senza l'intervento umano. Come nel caso dell'auto sarà un lungo percorso quello che attraverserà i diversi livelli di automazione 'Probabilmente ci vorranno almeno dieci anni per completarlo'. Il fine ultimo, secondo Huawei, è quello di arrivare alle 'Intent Driven Network', in cui a seconda dell'intento e dell'obiettivo che viene individuato dall'uomo (la destinazione della navigazione nel parallelo con l'auto) le reti si configurino autonomamente per raggiungere tale scopo.

Un punto su cui tutti i relatori che si sono alternati sul palco concordano è il fatto che l'intelligenza artificiale sia un tassello fondamentale per arrivare alle reti a guida autonoma, ma ci sono altri elementi che faranno da chiave di volta, prime fra tutti le cosiddette SDN, Software Defined Network, che separano su livelli differenti l'infrastruttura hardware e i servizi che ci girano sopra. Il parallelismo più semplice per comprendere questa separazione è pensare alla differenza tra un PC che gira 'direttamente' su un certo hardware e le virtual machine. Il tutto unito a una semplificazione delle reti, come abbiamo detto nell'articolo che trovate al precedente link.

Simile l'opinione di Jeffrey Gao, President of Router and CE Product Line di Huawei, che propone il suo ABC nel cammino verso reti a guida autonoma. Ai, Bigger Data e Cloud. Ancora più dati da raccogliere, un approccio del tutto cloud e le intelligenze artificiali a sovraintendere alla gestione. Sono diversi gli ambiti in cui le reti dovranno sapersi guidare da sole. Il primo è certamente l'ambito della manutenzione predittiva e della risoluzione in tempo reale dei problemi. Anche la fibra ottica 'si consuma' e un'eventuale rottura fisica in un nodo può portare a disastrosi effetti negativi a cascata. Con l'individuazione, tramite l'analisi dei big data, di quei pattern che possono fare da spia in merito all'imminente rottura è possibile intervenire alla peggio in tempo reale, alla meglio con la manutenzione preventiva o con lo spostamento del traffico prima che avvenga l'evento nefasto. Pattern Recognition, Prediction e Self-Healing sono le parole d'ordine in questo tipo di scenario. Disseminando le reti di chip di Intelligenza Artificiale e di sensori ottici sarà possibile ridurre al minimo le interruzioni di servizio e aumentare fino al 30% l'efficienza generale delle reti. Altro aspetto fondamentale per le reti a guida autonoma sarà la previsione dei comportamenti degli utenti, con una gestione dinamica delle risorse, prevedendo i picchi di richiesta di banda oppure fornendo la minima latenza laddove richiesto. Se pensiamo al settore finanziario, dove pochi millesimi di secondo sulle operazioni possono fare grandi differenze, è facile immaginare come il tema possa fare gola agli operatori, con una via in più per monetizzare le proprie reti.

Questo tipo di reti non solo sarà più facile da mantenere, ma sarà anche molto più veloce da implementare, con la possibilità di creare in modo più semplice nuovi servizi per venire incontro alle mutate esigenze degli utenti. Questo per raggiungere il già citato livello di 'Intent Driven Network' in cui le esigenze degli utenti sono al centro della progettazione e non sono essi invece che si devono adattare ad esse.

Sul cammino delle reti a guida autonoma ci sono però degli ostacoli, così come avviene nel caso delle auto che si guidano da sole. Come per il mondo l'auto servono standard per permettere a piattaforme diverse di dialogare tra di loro. Quello delle reti a guida autonoma deve quindi diventare un obiettivo condiviso da parte di tutta l'industria. "Legacy is the new enemy", questa inoltre una frase che è spesso risuonata. Nel mondo delle telecomunicazioni spesso il voler mantenere in vita gli apparati su cui si è molto investito negli anni passati ha rappresentato un freno all'innovazione. Il concetto non è quello di buttare via tutto quello in cui si è investito, ma che nei cambi epocali è necessario che vi siano delle cesure nette con il passato.

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3 Commenti
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mtk18 Settembre 2018, 14:33 #1
quindi skynet sara' cinese
Ginopilot18 Settembre 2018, 14:34 #2
ma huawei immagina anche telefoni che non si aggiornano piu' dopo un anno?
acerbo18 Settembre 2018, 14:41 #3
é impressionante la scalata di huawei nel networking, in un decennio si sono mangiati nokia siemens ed ericsson

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