TIM: la nuova era inizia con cassa integrazione per 29 mila lavoratori e 4.500 esuberi

TIM: la nuova era inizia con cassa integrazione per 29 mila lavoratori e 4.500 esuberi

Nuova vita per TIM dopo il controllo da parte di Vivendi che non avendo raggiunto l'accordo con i sindacati ha chiesto l'attivazione dell'ammortizzatore. Meno di un mese per trovare soluzioni alternative.

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale TLC e Mobile
TIM
 

La nuova vita di TIM, dopo la presa di controllo da parte di Vivendi, parte in salita e sembra non avere un facile slancio. Il gruppo telefonico ha infatti annunciato la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico della Cassa integrazione per oltre 29 mila lavoratori dipendenti. La causa è la rottura delle trattative con i sindacati dopo che il piano di riorganizzazione di Vivendi prevedeva nel 2018 il prepensionamento per circa 4 o 5 mila dipendenti con una buona uscita per 2.500 di loro e riduzione degli orari di lavoro di 20 minuti al giorno per oltre 30 mila ancora in forze a Telecom Italia. I sindacati non hanno voluto saperne nemmeno del fatto che secondo Vivendi proprio la riduzione dell'orario di lavoro avrebbe consentito di finanziare l'assunzione di oltre 2.000 giovani.

La cassa integrazione annunciata al Ministero riguarderebbe tre quarti delle forze lavoro italiane di Telecom Italia ossia 29.736 lavoratori con una stima di 4.500 esuberi incentivati nel giro di un anno. I dipendenti, stando alle indiscrezioni di Radiocor, dovrebbero essere messi in cassa integrazione per almeno 12 mesi con un numero medio di giornate non superiore a 26 in base alle riorganizzazioni.

"La necessità di salvaguardare gli obiettivi industriali, unitamente alle esigenze di sostenibilità economica ed organizzativa dei livelli occupazionali, hanno reso quindi inevitabile da parte di Tim la presentazione al ministero del Lavoro e alle rappresentanze sindacali di un progetto di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale.- ha dichiarato la società – Tale progetto verrà analizzato e discusso con le organizzazioni sindacali nell’auspicabile prospettiva di pervenire ad un accordo in tempi rapidi".

I sindacati replicano dichiarando come non ci sia un accordo con l'azienda e ha invitato anche il governo ad intervenire sulla riorganizzazione della società che ha un ruolo centrale nello sviluppo della fibra per il Paese. Non facile prevedere una soluzione in tempi brevi soprattutto soluzioni alternative alla cassa integrazione o al piano di riorganizzazione dell'Amministratore delegato Genish.

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35 Commenti
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Paganetor18 Maggio 2018, 10:58 #1
scusate, non sono bravo a leggere i dati finanziari... hanno un indebitamento di 25 MILIARDI? Come si fa a raggiungere simili cifre???
domthewizard18 Maggio 2018, 11:06 #2
La causa è la rottura delle trattative con i sindacati dopo che il piano di riorganizzazione di Vivendi prevedeva nel 2018 il prepensionamento per circa 4 o 5 mila dipendenti con una buona uscita per 2.500 di loro e riduzione degli orari di lavoro di 20 minuti al giorno per oltre 30 mila ancora in forze a Telecom Italia. I sindacati non hanno voluto saperne nemmeno del fatto che secondo Vivendi proprio la riduzione dell'orario di lavoro avrebbe consentito di finanziare l'assunzione di oltre 2.000 giovani.


l'ennesimo ottimo lavoro dei sindacati. sono un pò il medioman delle aziende italiane
paolomarino18 Maggio 2018, 11:09 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
scusate, non sono bravo a leggere i dati finanziari... hanno un indebitamento di 25 MILIARDI? Come si fa a raggiungere simili cifre???


scalate fatte a debito. da quanto é stata privatizzata la telecom é sempre stata comprata ed é passata di mano tramite acquisizioni fatte a debito che sono rimaste sulle spalle della societá, mentre gli scalatori se ne andavano con liquidazioni e plusvalenze milionarie se non miliardarie.
elgabro.18 Maggio 2018, 11:14 #4
Originariamente inviato da: paolomarino
scalate fatte a debito. da quanto é stata privatizzata la telecom é sempre stata comprata ed é passata di mano tramite acquisizioni fatte a debito che sono rimaste sulle spalle della societá, mentre gli scalatori se ne andavano con liquidazioni e plusvalenze milionarie se non miliardarie.


assurdo che si sia permessa una cosa simile.

e intanto in italia siamo il terzo mondo delle infrastrutture di reti telefoniche/informatiche.
DjLode18 Maggio 2018, 11:15 #5
Originariamente inviato da: domthewizard
l'ennesimo ottimo lavoro dei sindacati. sono un pò il medioman delle aziende italiane


Nella mia azienda, con debiti per più di 200 milioni, la richiesta di vendita ad un concorrente di alcuni siti (in tutto erano 35 diretti più alcuni indiretti) con ovviamente le persone all'interno non è stata accettata dai sindacati "o tutti o nessuno". Finale della favola? Azienda in amministrazione straordinaria, tutti a casa e solo una decina di siti affittati per circa 12 mesi. Indotto di quasi 3000 persone. Io per ora ho visto meno di un decimo di quello che mi devono a distanza di più di un anno.
Ottimo lavoro dei sindacati!
emish8918 Maggio 2018, 11:18 #6
Originariamente inviato da: Paganetor
scusate, non sono bravo a leggere i dati finanziari... hanno un indebitamento di 25 MILIARDI? Come si fa a raggiungere simili cifre???



https://it.wikipedia.org/wiki/Teore...digliani-Miller
FroZen18 Maggio 2018, 11:22 #7
Originariamente inviato da: domthewizard
La causa è la rottura delle trattative con i sindacati dopo che il piano di riorganizzazione di Vivendi prevedeva nel 2018 il prepensionamento per circa 4 o 5 mila dipendenti con una buona uscita per 2.500 di loro e riduzione degli orari di lavoro di 20 minuti al giorno per oltre 30 mila ancora in forze a Telecom Italia. I sindacati non hanno voluto saperne nemmeno del fatto che secondo Vivendi proprio la riduzione dell'orario di lavoro avrebbe consentito di finanziare l'assunzione di oltre 2.000 giovani.


l'ennesimo ottimo lavoro dei sindacati. sono un pò il medioman delle aziende italiane


ebbè certo, è colpa dei sindacati

L'azienda si lamenta che non può fare come vuole, eh sti sindacati.....

Vivendi è ormai fuori, dal board, quindi le contrattazioni con le parti sociali devono ripartire essendo anche cambiato e di molto il piano di riassestamento ora deciso da Elliott, fondo americano.....

E la colpa è dei sindacati.... poi ci si lamenta che il mondo del lavoro è una merda.....lavaggio del cervello liberista ha colpito nel segno.....
Hoolman18 Maggio 2018, 11:26 #8
Originariamente inviato da: Paganetor
scusate, non sono bravo a leggere i dati finanziari... hanno un indebitamento di 25 MILIARDI? Come si fa a raggiungere simili cifre???


Ti cito una massima di un ex compagno di studi ora vice direttore di una filiale di un grande gruppo bancario: "se hai un debito di 100 mila euro è un problema tuo, se è di 10 milioni è un problema della Banca, se è di 100 milioni è un problema del sistema".
domthewizard18 Maggio 2018, 11:26 #9
Originariamente inviato da: FroZen
ebbè certo, è colpa dei sindacati

L'azienda si lamenta che non può fare come vuole, eh sti sindacati.....

Vivendi è ormai fuori, dal board, quindi le contrattazioni con le parti sociali devono ripartire essendo anche cambiato e di molto il piano di riassestamento ora deciso da Elliott, fondo americano.....

E la colpa è dei sindacati.... poi ci si lamenta che il mondo del lavoro è una merda.....lavaggio del cervello liberista ha colpito nel segno.....

se i sindacati avessero fatto un lavoro decisamente più accondiscendente avrebbero potuto chiedere di dimezzare i prepensionamenti e ridurre magari a 15 minuti anzichè 20 la riduzione dei turni. probabilmente tim avrebbe accettato e oggi avremmo 2000 assunti in più e 29000 lavoratori senza cassa integrazione. che poi capiamoci, i prepensionati sarebbero andati in pensione a 62-63 anni anzichè i quasi 70 previsti, non è che ci avrebbero perso chissà quanto.

se il mondo del lavoro è così una merda è anche per il lavoro dei sindacati, inutile girarci intorno
mattia.l18 Maggio 2018, 12:01 #10
può anche chiudere sto inutile pozzo mangiasoldi

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