USA, appello agli alleati: isolate Huawei e non usate le loro infrastrutture

USA, appello agli alleati: isolate Huawei e non usate le loro infrastrutture

Stando ad un articolo pubblicato dal Wall Street Journal il governo americano avrebbe contattato alcuni paesi alleati, fra cui l'Italia, cercando di allontanarli da prodotti e servizi dell'azienda cinese

di pubblicata il , alle 15:41 nel canale TLC e Mobile
Huawei
 

Il governo USA sta contattando alcuni alleati chiave per cercare di convincerli ad isolare il colosso delle telecomunicazioni Huawei, e non utilizzare le forniture di telecomunicazione della compagnia. A riportare la notizia è il Wall Street Journal, che indica fra gli stati contattati dagli USA anche l'Italia, oltre a Germania e Giappone, indicando come fonti "persone a conoscenza dei fatti" che avrebbero parlato di rischi nella sicurezza legati all'uso dell'infrastruttura dei cinesi.

Gli USA si sono inoltre proposti di aumentare la collaborazione nel settore delle comunicazioni nel caso in cui i paesi alleati accettassero di abbandonare le forniture di Huawei. I dissidi fra la multinazionale e il governo USA non sono di certo una novità, e nei primi mesi del 2018 governo, FBI, CIA e NSA facevano il nome dell'azienda cercando di inibire le vendite dei prodotti di Huawei, in forte crescita sia in Europa, sia in altre parti del mondo.

All'epoca era sceso in campo anche Richard Yu con un accorato discorso (a braccio) durante il CES di Las Vegas: "Huawei è consapevole di una serie di attività del governo USA rivolte all'inibizione delle sue vendite nel mercato americano. Huawei è considerata affidabile dai governi e dai clienti di 170 nazioni in tutto il mondo e non minaccia rischi di cybersicurezza più di qualsiasi altro produttore ICT, visto che condivide con essi le catene di fornitura e produzione", aveva detto. Ma sembra che la strategia di allontanamento da parte degli USA stia continuando. Le paure nei confronti della multinazionale sembrano essere nate per via del suo fondatore, Ren Zhengfei, che in passato ha ricoperto il ruolo di ingegnere militare. L'azienda ha però più volte negato l'esistenza di un collegamento con enti militari e governativi cinesi, ma è già stata bandita in Australia nella fornitura di infrastrutture di quinta generazione, ed è sotto scrutinio nel Regno Unito.

È chiaro che le tensioni commerciali con la Cina innescate dal governo Trump hanno esacerbato il monitoraggio delle società cinesi che operano in territorio occidentale, a partire dai colossi con più alta penetrazione. Huawei è ad oggi il secondo produttore di smartphone al mondo, e in Italia ricopre oltre il 30% delle quote di mercato. Oltre ai ben noti risultati commerciali, non tutti sanno che Huawei è anche fra i più grandi colossi delle telecomunicazioni al mondo"Huawei è sorpresa dalla presa di posizione del governo USA descritta nell'articolo [del Wall Street Journal]", ha dichiarato un portavoce della compagnia alla stampa internazionale. "Se le manovre di un governo vanno oltre la propria giurisdizione, queste attività non dovrebbero essere incoraggiate". Di contro gli americani sono preoccupati dall'uso di attrezzature Huawei in paesi che dispongono di basi USA al loro interno, e dell'uso che i cinesi possono fare dei dati raccolti.

C'è, nella fattispecie, la preoccupazione che il governo Cinese possa costringere le aziende connazionali ad accettare qualsiasi tipo di richiesta. Sono preoccupazioni che Huawei ha cercato in più modi di sedare perché immotivate, tuttavia i tentativi di boicottaggio sembrano andare avanti. Huawei è una delle aziende che ha più investito sulle tecnologie 5G che verranno dispiegate in tutto il mondo nei prossimi mesi a venire, e secondo le stime potrebbe divenire il leader globale. Il blocco da parte degli USA potrebbe, secondo alcune voci, derivare anche dal successo commerciale degli ultimi anni della compagnia, che potrebbe riuscire a mettere in secondo piano il lavoro svolto dalle società americane. 

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55 Commenti
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Sandro kensan26 Novembre 2018, 15:47 #1
Io direi che è meglio non comprare prodotti Apple in quanto controllati da una azienda che è sottoposta ai diktat USA, nota nazione spionistica che tra l'altro incarcera per molti anni chiunque denuncia i loro mezzi di spionaggio di massa (Manning, Snowden e Assange).
DanieleG26 Novembre 2018, 15:50 #2
Fate scoppiare sta guerra, tanto ormai manca solo il pretesto finale...
Perseverance26 Novembre 2018, 15:52 #3
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Io direi che è meglio non comprare prodotti Apple in quanto controllati da una azienda che è sottoposta ai diktat USA, nota nazione spionistica che tra l'altro incarcera per molti anni chiunque denuncia i loro mezzi di spionaggio di massa (Manning, Snowden e Assange).


+ Aaron Swartz

Fate scoppiare sta guerra, tanto ormai manca solo il pretesto finale...

Io sto per la cina
Wikkle26 Novembre 2018, 15:55 #4
per 1 volta sono con america…

MAI PIU' HAWEIIII … preso un tablet appena uscito, mai mai mai aggiornato 1 sola volta, uno schifo, maledetti!
Alessio.1639026 Novembre 2018, 15:58 #5
Originariamente inviato da: Wikkle
per 1 volta sono con america…

MAI PIU' HAWEIIII … preso un tablet appena uscito, mai mai mai aggiornato 1 sola volta, uno schifo, maledetti!


Ovviamente il motivo di tutto ciò sono gli update android, ovvio.


[Sarcasmo OFF]
StIwY26 Novembre 2018, 16:05 #6
L'unica cosa buona che sanno fare gli 'merrigani sono i film. Per il resto ormai, se scomparissero dalla faccia della terra, farebbero un favore a tutti.
Ragerino26 Novembre 2018, 16:13 #7
Certo, invece farsi spiare dagli 'muricani va bene? lol
Senza vergogna proprio.
gd350turbo26 Novembre 2018, 16:14 #8
Originariamente inviato da: Perseverance
Io sto per la cina

Idem...

La connettività di casa mia e di molti altri divisi digitalmente è al 99% di huawei che produce ottime apparecchi !
banaz26 Novembre 2018, 16:23 #9
bello che poi multano 20kk di $ a musk per un tweet di una ipotetica uscita dalla borsa e lo silurano da presidente, ma poi si permettono di fare delle campagne del genere ... gente strana
Alfhw26 Novembre 2018, 16:28 #10
Io cerco sempre di evitare in generale roba cinese (prodotta ma anche progettata in Cina quindi 100% cinese), non tanto per motivi di spionaggio ma per evitare l'impoverimento della nostra economia solo per risparmiare pochi euro o decine di euro. Oltre al fatto che il loro modo di sfruttare i lavoratori e l'ambiente e di fregarsene di marchi e brevetti è alquanto discutibile.
Quindi ben venga chi li combatte anche se per vie traverse.
Niente polemiche, solo IMHO.

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