Roaming UE applicato illegalmente in Italia: Agcom impone nuove regole da rispettare

Roaming UE applicato illegalmente in Italia: Agcom impone nuove regole da rispettare

In seguito all'attivazione delle nuove soglie massime per il roaming europeo TIM e Wind hanno iniziato ad attivare offerte prepagate senza consenso esplicito dei clienti. È intervenuta di nuovo l'Agcom a rimettere sulla retta via i due gestori

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:41 nel canale TLC e Mobile
TIMWIND
 

In risposta alle pratiche scorrette realizzate da alcuni operatori telefonici italiani in materia di tariffe roaming, l'Agcom ha rilasciato una nuova delibera al fine di mettere un tetto alle tariffe applicate dalle società in caso di uso della SIM nei paesi UE. A partire dal 30 aprile 2016 l'Unione Europea ha attivato le nuove soglie per il roaming europeo come forma transitoria in attesa dell'eliminazione delle soglie aggiuntive previste per metà 2017. Non tutto è andato come sperato.

Alcuni operatori italiani, nella fattispecie TIM e Wind, hanno adottato delle pratiche che abbiamo considerato "un po' creative", ma che successivamente Agcom ha definito in maniera più corretta: illegali. Ci riferiamo nello specifico alle tariffe Roaming Europa Daily Basic di TIM e alla Offerta per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea di Wind. Abbiamo trattato l'argomento a più riprese nelle pagine che riportiamo di seguito:

Considerando lo storico degli eventi, non ci sorprende più di tanto che l'Agcom sia intervenuta spiegando in maniera molto semplice le nuove regole imposte dall'Europa. Come se società dal valore di centinaia di milioni, o miliardi, di euro ne avessero realmente bisogno. L'Autorità per la tutela dei diritti dei consumatori ha spiegato che "il punto di partenza del regime transitorio dovrebbe pertanto essere i rispettivi prezzi nazionali al dettaglio, che possono essere soggetti a un sovrapprezzo non superiore alla tariffa massima di roaming all'ingrosso applicabile nel periodo immediatamente precedente il periodo transitorio. Detto regime transitorio dovrebbe inoltre assicurare tagli tariffari sostanziali ai clienti a decorrere dalla data di applicazione del presente regolamento e non dovrebbe in nessun caso, allorché il sovrapprezzo è aggiunto al prezzo al dettaglio nazionale, comportare prezzi di roaming al dettaglio superiori alle tariffe massime di roaming al dettaglio regolamentato applicabile nel periodo immediatamente precedente il periodo transitorio".

Tariffe roaming UE, Agcom

Insomma l'Agcom non aggiunge nulla di nuovo a quello che sapevamo già e che la Commissione UE ci aveva spiegato in maniera piuttosto chiara, ma che sembra essere sfuggito ad alcuni dei gestori telefonici del Belpaese. L'Autorità cita inoltre le Linee guida emanate dal BEREC per l'applicazione del Regolamento TSM che precisano che "il prezzo applicato per le offerte in roaming non dovrà essere in nessun caso superiore alle soglie di prezzo regolamentate per il mercato wholesale", stabilite come nella tabella che riportiamo nella pagina.

TIM e Wind hanno abbracciato il nuovo regolamento introducendo delle tariffe prepagate in sostituzione di un piano tariffario di base a consumo. Cosa che non si può fare secondo il BEREC, che chiarisce che "se un cliente in roaming decide di optare in modo esplicito per una tariffa alternativa, egli deve essere informato sull'esistenza delle soluzioni tariffarie in roaming regolamentate e sui relativi vantaggi". In più il Regolamento "ammette la possibilità di continuare ad offrire agli utenti offerte 'a pacchetto', per le quali, ad un prezzo giornaliero o periodico, viene offerto un determinato volume di traffico in roaming, purché il consumo dell'intero importo di tale volume conduca ad un prezzo unitario per chiamate in roaming regolamentate effettuate, chiamate ricevute, SMS inviati e servizi di dati in roaming che non superi il rispettivo prezzo al dettaglio nazionale e il sovrapprezzo massimo, così come sopra richiamati".

Il documento poi chiarisce la posizione nei confronti di TIM e Wind in maniera piuttosto netta e schiacciante: "Come chiarito anche dalla Commissione europea, tale ultima disposizione del Regolamento non può essere interpretata nel senso di consentire che le tariffe giornaliere o i costi fissi periodici ivi disciplinati possano rappresentare la tariffa di base applicata automaticamente agli utilizzatori [...] e, a maggior ragione, non possono essere il solo piano tariffario disponibile per i consumatori. Al contrario, è necessario che il consumatore aderisca a tali offerte, mediante manifestazione espressa di volontà in tal senso".

Oltre alla definizione delle tariffe di roaming riportate nella tabella, l'Agcom fonda la sua delibera su 5 punti fondamentali che riassumiamo, riportandoli testualmente come dal documento rilasciato e disponibile sul sito ufficiale.

  1. L'offerta di servizi roaming al dettaglio a tariffa fissa periodica può essere alternativa alla tariffa base di cui all'art. 2 ma non può costituire l'unico piano tariffario disponibile per i consumatori.
  2. Il consumatore deve aderire espressamente all'offerta alternativa tramite esplicito consenso. In caso di non adesione si applica automaticamente la tariffa base (di Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni 224/16/CONS 8 salvaguardia) a tutte le offerte in vigore.
  3. I fornitori di servizi di roaming al dettaglio sono tenuti a fornire ai consumatori informazioni esaurienti e complete sulla tariffa base e sulle tariffe alternative offerte al momento della sottoscrizione dell'abbonamento.
  4. I fornitori di servizi di roaming al dettaglio forniscono tempestiva informativa ai propri clienti in roaming che si recano in un Paese dell'UE sulle tariffe applicabili (base e alternative); aggiornano senza indebito ritardo i propri clienti in roaming sulle tariffe applicabili ad ogni variazione delle stesse; inviano a intervalli ragionevoli un richiamo a tutti i clienti che abbiano optato per tariffe diverse dalle nuove offerte.
  5. Il cliente deve essere pienamente informato circa la possibilità di poter recedere senza oneri e in qualsiasi momento da un'offerta alternativa a favore di quella base o di un'eventuale altra offerta alternativa.
21 Commenti
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travelmatto09 Giugno 2016, 11:28 #1
Ma c'è un modo di dire quello che si pensa della Tim e dell'AGCOM (e delle sue ridicole multe) senza essere bannati dai moderatori?
GTKM09 Giugno 2016, 11:33 #2
Originariamente inviato da: travelmatto
Ma c'è un modo di dire quello che si pensa della Tim e dell'AGCOM (e delle sue ridicole multe) senza essere bannati dai moderatori?


Tranquillo, lo pensiamo tutti, quindi non c'è bisogno di dirlo.
Fastrunner09 Giugno 2016, 12:02 #3
Io sono esterrefatto.
Ma non tanto sulla tariffa di 3€, quanto sul fatto che questa sia stata giudicata illegale e persista ancora.
Praticamente è un incitamento a fregarsene delle leggi e più ancora a non recepire le sentenze.

C'è da dire che loro sono a scopo di lucro, quindi due conti alla mano conviene pagare la piccola multa. In questo caso quindi la TIM ha ragione, il problema non è la TIM ma è la pena troppo blanda.

Ma non siamo ancora tornati allo stato di natura, per rompere il "patto sociale" del tutto dovrebbero non pagare neanche la multa
roccia123409 Giugno 2016, 12:16 #4
C'è da dire che loro sono a scopo di lucro, quindi due conti alla mano conviene pagare la piccola multa. In questo caso quindi la TIM ha ragione, il problema non è la TIM ma è la pena troppo blanda.


Ma infatti.
Se dalle loro porcate guadagnano X e tu gli fai semplicemente una multa di X/10... loro continueranno a fare le loro porcate.
Iniziassero a fargli una multa di 2X o 3X (gran parte della quale a risarcimento degli utenti) e vedi come gli passa la voglia...

Bisognerebbe fare una roba tipo le multe in svizzera, che sono proporzionali al reddito/capitale.

Perchè non ci vuole molto a capire che 200€ di multa per l'operaio generico che gira con la panda di 20 anni sono tanti, mentre quello che gira in ferrari con gli stessi soldi si lava le chiappe...
kamon09 Giugno 2016, 12:30 #5
Originariamente inviato da: travelmatto
Ma c'è un modo di dire quello che si pensa della Tim e dell'AGCOM (e delle sue ridicole multe) senza essere bannati dai moderatori?


Nah, non c'è pericolo... quì non bannano nemmeno per frasi apertamente razziste (manco dopo diverse segnalazioni), stai solo attento a cosa dici su apple
Apix_102409 Giugno 2016, 12:50 #6
quanti soldi girerà TIM ad AGCOM? no perché alla fine arrivo a pensare che parte degli indotti con queste truffe arrivino anche all'AGCOM che quindi gli dà una pacca sulla spalla con strizzatina d'occhio dicendole: dai su non farlo più, mi raccomando...
pingalep09 Giugno 2016, 13:29 #7
scusate ma se ognuno si fa una pec a ogni castronata che cercano di tirarci gli mandiamo una pec che li intimi a disattivare e risarcire dei danni, e poi nel caso si inizia a girare l'ultima fattura e la pec con chiari riferimenti alla normativa europea al corecom?

perchè se anche 50mila utenti un po' smaliziati iniziano a fare così secondo me ci sono gli estremi per una rapida class action e gli avvocati a percentuale bravi si trovano con numeri importanti
litocat09 Giugno 2016, 13:44 #8
Originariamente inviato da: pingalep
scusate ma se ognuno si fa una pec a ogni castronata che cercano di tirarci gli mandiamo una pec che li intimi a disattivare e risarcire dei danni, e poi nel caso si inizia a girare l'ultima fattura e la pec con chiari riferimenti alla normativa europea al corecom?

perchè se anche 50mila utenti un po' smaliziati iniziano a fare così secondo me ci sono gli estremi per una rapida class action e gli avvocati a percentuale bravi si trovano con numeri importanti

Hwupgrade non aveva pubblicato poco tempo fa una news in cui riportava che tim non legge le pec (e che è stata multata per questo)?
maxsy09 Giugno 2016, 13:49 #9
Originariamente inviato da: Apix_1024
quanti soldi girerà TIM ad AGCOM? no perché alla fine arrivo a pensare che parte degli indotti con queste truffe arrivino anche all'AGCOM che quindi gli dà una pacca sulla spalla con strizzatina d'occhio dicendole: dai su non farlo più, mi raccomando...


io sono andato ''masochisiticamente'' oltre:
e se l'EU gli viene in mente di multare solo l'AGCOM ( cioe: tutti gli italiani) per non aver controllato?
L 'AGCOM si dovrebbe rivalere sugli operatori ma lo fà con multe ''compiacenti''.

io ci vedo una doppia fregatura per gli italiani e gli utenti. (tipico)

evviva il bel paese
calabar09 Giugno 2016, 14:35 #10
Qualcuno mi ricorda la posizione di Vodafone, che non è riportata nell'articolo?

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